Diamo gambe ai nostri sogni

Che gusto hanno i nostri sogni? Il sapore di qualcosa di intenso ma destinato a svanire o un’aroma che non si confonde, talvolta amaro, ma che si distingue dagli altri?

Partendo da un’esperienza biblica di un personaggio che vide cambiare la propria vita mediante un sogno, come accadde a Giuseppe, e decise di mettersi in cammino, anche i Giovanissimi della nostra parrocchia hanno ragionato sui loro sogni, quelli “veri”. Sì, perché ci sono sogni e sogni. Quelli che si esauriscono in qualcosa di semplice (come un nuovo smartphone o un bel voto) e quelli che danno una prospettiva diversa al nostro vivere. Un tema non da poco, su cui ci si è confrontati dal 3 al 5 gennaio scorsi durante il campo invernale che si è svolto a Novilara.

Dalla Parola, si è poi passati a ragionare su quell’ingrediente che fa la differenza: l’amore. Al di là di ogni sentimentalismo, esso riguarda le corde più profonde dell’animo umano, tanto da incidere in misura non secondaria sulle nostre vite. Un amore per il quale ci vuole attenzione, intelligenza, dedizione, libertà, apertura, così come ci è stato anche raccontato dalla toccante testimonianza di Laura e Pierfrancesco.

E come concludere questo tempo privilegiato di confronto e ascolto degli altri e di se stessi, se non mettendosi in gioco fino in fondo? Ecco quindi la possibilità di riconsiderare i propri sogni, cercando quello che dentro di noi è in grado di metterci in cammino verso una meta. Riflessioni profonde, ma che a cuore aperto si sono rivelate più semplici. Questo perché lo Spirito abita in noi e talvolta è sufficiente saperlo ascoltare.

L’equipe parrocchiale del settore Giovani di Azione Cattolica

Il gruppo di giovanissimi assieme ai loro animatori.

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