23-27 Luglio 2013 – Campo scuola a Castel Cavallino

[av_textblock size=” font_color=” color=”]

Campo Scuola dei ragazzi a Castel Cavallini dal 23 al 28 luglio 2013.

[/av_textblock]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]
22 luglio 2013 - Primo giorno

Siamo alla sera del primo giorno di questa nuova esperienza di campo scuola che, iniziata con un’inaspettata visita del celeberrimo ispettore Zenigata dell’Interpol, si è conclusa con un audace colpo del famigerato ladro Lupin III. Una giornata piena di emozioni, ma non è tutto qui! Anzi… Oggi siamo partiti alla scoperta del senso più profondo del nostro essere cristiani, iniziando da ciò che ogni domenica ripetiamo nella celebrazione eucaristica: la professione di fede. Credo in tre è il titolo di questa avventura appena cominciata. Attualmente non si registra ancora alcun attacco di “mammite”, quindi siamo riusciti ad infilarci tutti sotto le coperte ad un’ora accettabile. L’appuntamento è dunque con l’aggiornamento di domani sera!
[/av_textblock]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]
Il cuore del Padre – Secondo giorno

23 luglio 2013 - Secondo giorno

Stamattina, presto…ma molto presto, abbiamo scoperto una cosa che ci ha riempito il cuore: ai nostri ragazzi piace tantissimo il campo scuola! Lo sappiamo con certezza, dal momento che non hanno sprecato neanche le ore notturne con una banalità come il dormire, per vivere in pieno la loro amicizia. Abbiamo dovuto mettere in atto strategie davvero “convincenti” per aiutarli ad apprezzare il meritato riposo. Nonostante il lieve contrattempo, siamo entrati nell’essenza del nostro viaggio con la riflessione su Dio, padre buono e sempre pronto ad abbracciare i propri figli. Nel pomeriggio, i più piccoli hanno mantenuto la tradizione della passeggiata, visitando il bosco intorno alla casa, mentre i loro compagni più grandi si affrontavano, qualche ora più tardi, nel primo avventuroso gioco notturno. Stanchi, ma felici, abbiamo confinato nei loro letti bambini e ragazzi, sperando che anche per noi questa possa essere una buona notte. A domani!
[/av_textblock]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]
Piovono polpette – Terzo giorno

24 luglio 2013 - Terzo giornoGrande agitazione, questa mattina, a causa dei frenetici preparativi per l’escursione dei nostri ragazzi tra le antiche vie di Urbino. Dopo un’intensa escursione a suon di cultura e salite, i ragazzi hanno pensato di essere vittime di un colpo di sole, quando si sono sentiti rivolgere l’invito a diventare “educatori” per un giorno … prova molto più impegnativa di tutte quelle affrontate fino a quel momento! Messaggio in codice: superare le difficoltà. L’attenzione della giornata, infatti, è stata centrata su Gesù, sul mistero della sua morte e risurrezione, nel quale siamo entrati con il battesimo. Dopo tanto spirito, però, ci siamo dedicati anche alla carne, quella delle polpette che sono piovute abbondanti dalle nostre padelle.
[/av_textblock]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]
Al soffio dello Spirito – Quarto giorno

25 luglio 2013 - Quarto giorno

È sempre difficile parlare dello Spirito Santo, il protagonista della giornata odierna. Abbiamo preferito far sperimentare ai nostri ragazzi gli effetti della sua presenza tra noi, magari anche attraverso il gioco tra grandi e piccini. Tuttavia, per quanto si possa star bene insieme, può capitare di non essere sempre sulla stessa lunghezza d’onda, ma la celebrazione del sacramento della Riconciliazione ci ha permesso di superare anche questa difficoltà. Ancora non vi abbiamo messo al corrente del fatto che, dall’inizio della nostra settimana insieme,  un ospite invadente (e soprattutto non invitato) ci ha fatto visita quotidianamente. Lui dice di essere Lupin III, l’inafferrabile ladro che ha messo a segno una serie di furti sotto gli occhi dell’impotente ispettore Zenigata. Bambini e ragazzi indagano, sperando di riuscire a concludere le improbabili indagini entro domani…per recuperare refurtiva ed un bel bottino di punti.
[/av_textblock]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]
Una ricetta collaudata – Quinto giorno

Per una ricetta tradizionale come la pizza, bastano pochi e semplici ingredienti. Lo stesso vale per costruire la Chiesa. Oggi il nostro cammino ci ha fatto entrare nella dimensione comunitaria della fede: così come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono una comunità tra loro, così anche noi fedeli lo siamo con Dio. L’essere comunità comporta che ciascuno si senta “pietra viva” ugualmente importante, qualunque sia il servizio che compie. Anche se il campo si concluderà ufficialmente domani, questa sera, durante la celebrazione eucaristica, abbiamo avuto l’occasione di fare sintesi di questa settimana insieme. La percezione delle cose che “finiscono”, com’è avvenuto con la carta igienica in alcuni bagni, può lasciare un po’ di amaro in bocca, ma l’aver interrotto la latitanza del pericoloso Lupin ha riacceso gli animi in vista dell’ultimo gioco serale. Prima di poter godere del sonno dei giusti, dobbiamo dare la caccia ai nostri cuscini, spariti misteriosamente nei meandri della pieve, questa volta ad opera di tanti piccoli e lesti furfanti.
[/av_textblock]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]
Un saluto che è un arrivederci – Sesto giorno

27 luglio 2013 - Sesto giorno

Una settimana intensa, in cui le ore di sonno sono state dosate come le gocce di un collirio. Giochi faticosi ed attività impegnative. L’imparare a convivere con il prossimo anche se gli puzzano le ascelle. Il campo scuola non è solo questo, ma una vera palestra di umanità. La riflessione sul Credo che ci ha accompagnati per tutta la settimana ha costituito il tema centrale, ma insieme abbiamo imparato tante altre cose. L’essere Chiesa significa infatti poter contare sui fratelli, donando prima ancora di ricevere, con la bellezza di farlo senza interesse. Don Mauro, gli educatori, le cuoche e sessantacinque ragazzi. Tanti nomi, tante abitudini intessute insieme, tanti vizietti “smussati” dalla convivenza. Tutti in cammino verso Gesù, per riscoprire quell’incontro rigenerante che non delude mai e che si vive di gran lunga meglio toccando il suo corpo, che è la comunità. Ora che ci siamo nuovamente immersi nella canicola fanese, possiamo dire di aver maturato una certezza: ciò che scalda il cuore è altro…e noi l’abbiamo trovato!

[/av_textblock]

[av_textblock size=” font_color=” color=”]

Vedi la Galleria di Foto

[/av_textblock]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *