Consiglio pastorale del 30 ottobre

Lunedì 30 ottobre ci siamo incontrati nel Consiglio pastorale parrocchiale per rivedere e programmare insieme la vita della nostra comunità parrocchiale. Questo il verbale dell’incontro:

Verbale del Consiglio pastorale parrocchiale di lunedì 30 ottobre 2017

Presenti: don Mauro Bargnesi, Gianni Paolinelli, Giampaolo Mengucci, Marco Toni, Lorenzo Renzoni, Primo Ciarlantini, Ubaldo Gaggioli, Matteo Itri, Francesca Baldelli, Silvia Bacchiocchi, Claudia Pasqualucci, Germana Beordo, Silvia Bellagamba, Andrea Petrini, Fabio Bilancioni, Davide Matteagi.

DON MAURO: scorriamo brevemente la lettera del vescovo.
(seguono annotazioni prese mentre il parroco parlava e scorreva la lettera)

Ognuno di voi all’interno del gruppo di cui è responsabile faccia conoscere tutto ciò che gli altri fanno nella parrocchia. Vedere quello che possiamo fare in modo che la nostra parrocchia sia sempre più comunità, con queesta parola che viene dalla Evangelii Gaudium, che è “sinodalità”, partecipazione e condivisione.

Si vede che il documento è stato scritto sotto la situazione della malattia perché ha enfasi. Non dà indicazioni precise, ma si vede che la sente.

La vita della Chiesa si annuncia vivendola. Il compito pastorale è quello in cui la comunità dei discepoli alimenta la vita del mondo. Il Vangelo deve entrare nella vita “sanguigna” della comunità.
Come il Vangelo può essere presente nella vita della comunità
Occorre eperienza perché ciò che è vero diventi sostanza della vita
Quindi la testimonianza, non più un Vangelo solo detto ma testimoniato, la nostra vita vita totalmente dedicata a Cristo.

La RIFORMA CHE ESIGE LA CONVERSIONE PASTORALE

Il Vescovo indica alcuni punti in cui è necessario fare questa conversione pastorale

  1. la testimonianza deve essere gioiosa: Vangelo, annuncio di gioia. Tutte le riforma se non passano dallo spirito e dal cuore sono destinate all’insuccesso, una moda che si spegne col tempo.
  2. Abbiamo bisogno di uomini liberi interiormente pronti a buttarsi, pronti anche all’impopolarità. Le nostre comunità sono pronte a metterci la faccia?
  3. La conversione pastorale: non può essere declinata al plurale, non più autoreferenziale, ma si mette in gioco mettendo insieme i carismi che ognuno porta
    Cosa ha affievolito lo slancio pastorale? Per le critiche che abbiamo ricevuto, per le porte chiuse che abbiamo trovate. Il Vescovo fa anche un’autocritica.
    Una volta non si poteva non essere cristiani. Siamo alla fine di questo Cristianesimo sociologico.
    Testimonianza del Vangelo dentro e non contro il proprio contesto culturale. Noi siamo lievito. Siamo nati come lievito ma siamo diventati pasta. Dio sta conducendo la sua Chiesa a vivere come minoranza.
    Questo lo sentiamo, è una realtà: siamo pochi, alla messa sempre di meno, alla formazione non vengono.
    In realtà siamo lievito e dobbiamo tornare nella società per lievitarlo con l’annuncio del Vangelo.
    Minoranza lievito non minoranza setta o minoranza contro.

Senza Cristo non c’è salvezza, senza la Chiesa c’è salvezza.
Gli uomini possono salvarsi anche attraverso altre vie, se noi trascuriamo di annunciarlo..
Una Chiesa che sia appassionata al servizio della città
Una Chiesa “attraente”.

Il problema non è il matrimonio ma come vivono le famiglie: creare un contesto di sostegno a tutte le famiglie.

Nei gruppi famiglie c’è stanchezza, occorre uscire, avere un’apertura missionaria

Considerazioni pratiche:

  • sospensione del giudizio
  • atteggiamento di gratuità

Tre proposte che hanno una dimensione comune: lavorare insieme, arricchirci reciprocamente, sostenerci.

Invito quelli delle medie e delle superiori a far conoscere quanto fatto.

DAVIDE MATTEAGI (ACR)

abbiamo iniziato una collaborazione con la Santa Famiglia e stanno emergendo tante cose belle, ci completiamo, un progetto partito da qualche anno che mira ad una collaborazione per arrivare all’unione.

L’inizio è stato entusiasmante, tante adesioni, speriamo che continuino.

11-12 novembre due giorni per gli educatori a Castel Cavallino, incontro formativo

Guida AC, una per ogni gruppo.

MATTEO ITRI (Giovani)

Come giovani abbiamo iniziato questa collaborazione da tempo. Collaboriamo non solo con la Santa Famiglia, ma dialogano tutte e quattro le parrocchie: Santa Famiglia, San Cristoforo, San Pio X e Fenile.

Abbiamo messo da parte i pregiudizi e abbiamo fatto delle belle cose, e non da ultimo abbiamo fatto la festa dell’accoglienza, in oratorio da noi..

Il 10 novembre ci vediamo, per non camminare come cani sciolti autonomamente, ma provando a portare avanti un cammino comune.

FABIO BILANCIONI

Sta funzionando paradossalmente perché lasciamo agire i giovani da soli. I preti volevano avere il sigillo da dare. Adesso invece potevano essere fuori e sono dentro.. Quanto dovremo tenere la maglia larga per continuare questa alchimia? Credo che dobbiamo essere molto leggeri.. Pedagogicamente forse dovevamo fare diversamente, ma se ci mettono le mani i grandi rovinano tutto. Occorre un vento diverso, perché questi ragazzi possano rinnovare la Chiesa.

Una marea di persone che stanno lavorando insieme. E c’è sinodalità. Le persone si sono molto ammorbidite, in un respiro più ampio.

DON MAURO

ha elencato i vari gruppi interparrocchiali:

  1. Carmine Porto San Marco e Cattedrale
  2. San Pio X, san Cristoforo, santa Famiglia, Fenile
  3. San Paolo santa Maria Goretti Gran Madre di Dio
  4. Zona sud: Ponte Metauro, Metaurilia, Torrette, Ponte Sasso, Marotta, san Costanzo
  5. Centinarola, Rosciano, Cuccurano, Bellocchi, San Cesario

per arrivare al nuovo Consiglio pastorale diocesano.

Vicarie: due vicarie a Fano, Metauro, un’altra, Cagli, Pergola, Fossombrone.

CLAUDIA (gruppo interparrocchiale dei laici)

L’anno scorso ci siamo incontrati riflettendo sull’Evangelii Gaudium e i cinque veerbi di Firenze.

Quest’anno ci siamo rivisti e abbiamo puntato sulla formazione dei laici, per arrivare a identificare i rappresentanti di vicaria per il consiglio pastorale diocesano.

Abbiamo pensato di proseguire il biblico itinerante una volta al mese. Fondamentale ripartire dalla Parola. Forme di lettura popolari..

DON MAURO

Questa sinodalità anche in Oratorio.

GIAMPAOLO (per l’Oratorio)

Da sempre siamo aperti alla sinodalità. Sono partite due iniziative:

GiraGiraSole – al lunedì, laboratori per persone disagiate

Passpartout – associazione che fa giocare insieme persone normali e persone con disagi.. Fanno il campionato di Serie D di calcetto.

Qualche pomeriggio domenicale proporremo il cinema in Oratorio

Anche il Vescovo ci aveva detto di pensare anche alle persone più grandi (abbiamo fatto un tentativo con il burraco ma non ha avuto grande successo).

Sta per uscire il planning del prossimo anno: se avete bisogno di pianificare vostre iniziative fatelo sul planning.

Ricordo che l’Oratorio tramite l’ANSPI è aperto anche al servizio civile.

DON MAURO

La scuola Nuti chiede locali per il doposcuola all’Oratorio: martedì mercoledì e giovedì.

La Chiesa italiana si è interrogataa Cagliari nella settimana sociale.

Il card Bassetti : 1) Oratori come laboratori, 2) Parrocchie e diocesi luoghi di indirizzo per dare ai giovani indicazioni per il lavoro, 3) borse lavoro

GIANNI PAOLINELLI (Pozzo di Giacobbe)

Il Pozzo di Giacobbe deve cambiare pelle. Dalle150 adozioni, adesso siamo a 55 perché mons. Anacleto li prende lui. Qui siamo col progetto della famiglia siriana.E si incrementa il fondo per la solidarietà. Il Comune ci dà qualcosa per i padri separati.

DON MAURO

Come aiutarci perché noi e tutta la gente ne venga a conoscenza?

Per esempio chi ne sa delle storie che sono passate nella casa dei padri separati?

Così pure tutto ciò che riguarda la famiglia siriana..

PRIMO CIARLANTINI

Occorrerebbe un giornalino settimanale dove far parlare ogni realtà della parrocchia.

GERMANA BEORDO (Caritas)

A livello caritativo come bollette, ecc.. siamo un po’ più bassi, circa 3000 euro.

Con i siriani, senza il Pozzo, la comunità non ce la fa.

Per quest’anno la copertura c’è.

La casa dei padri separati tra Comune e il loro contributo è coperta; i parrocchiani non danno.

Siamo rimasti in pochi… problemi di salute e impegni. Ditelo nei gruppi famiglia.

DON MAURO

Cominciamo a cercare lavoro per Muhammad

MARCO TONI

Facciamo pubblicità presso le ditte delle nostre cose, in modo che a Natale invece che a tante associazioni diano a noi.

UBALDO GAGGIOLI (gruppi famiglie)

Con il gruppo famglia continuiamo a vederci, ma ci manca il contenuto.. Rispetto a cinque-sei anni fa siamo calati di contenuto..

Ci dovremmo aprire verso l’esterno; sempre tra di noi stiamo come soffocando..

Ci vediamo una volta al mese; ma il nostro confronto lo vedo più sterile rispetto a cinque anni fa.

SILVIA BACCHIOCCHI (Scouts)

Abbiamo fatto 100 anni dello scoutismo FSE, e faremo un grande campo a Soriano al Cimino.

Abbiamo cambiato l’ente promotore, che è il gruppo di Parrocchie, di cui quest’anno san Cristoforo è capofila.

Adesso abbiamo un inquilino all’ingresso delle sedi.

BIBLICO

Nelle famiglie un biblico itinerante.

DOM FRIGERIO

Dal 30 novembre farà il biblico al giovedì. Inizierà facendo i vangeli dell’Avvento. Ci sarà anche questa possibilità di biblico.

DON MAURO

Una volta al mese offriremo a tutti i genitori del catechismo un incontro formativo.
Formazione di tutti i catechisti: chiedo all’Azione Cattolica di darmi una mano per la formazione dei catechisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *