20 Ottobre 2012 – Oggi la Chiesa dice: «Tocca a voi!». Il Vescovo ai cresimandi

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«Finora voi avete fatto l’allenamento, ora si completa l’iniziazione cristiana. Oggi la Chiesa dice: “tocca a voi!”». Sono queste le parole con cui il vescovo Armando Trasarti, domenica 14 ottobre, ha incoraggiato i cresimandi della nostra comunità, durante la celebrazione del sacramento della Cresima.

Il cammino percorso dai ragazzi in preparazione a questo sacramento è stato più intenso nell’ultimo periodo, con incontri di approfondimento sui doni dello Spirito Santo e con un campo scuola incentrato sul tema della fede. Tuttavia esso è solo il termine di un lungo tragitto, che li ha visti accompagnati e sostenuti anche dalla preghiera della nostra parrocchia, per diverso tempo, fin dai loro primi passi, durante gli anni della scuola elementare.

Eppure il sacramento della Cresima non è l’ultima tappa del cammino cristiano, anzi: esso viene definito “sacramento della Confermazione”, infatti “la recezione di questo sacramento è necessaria per il rafforzamento della grazia battesimale”.

Ma quali sono i doni dello Spirito Santo che si ricevono nella Cresima? Spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, santo timore di Dio. «Il primo dono che chiedo per voi è la sapienza», ha detto nell’omelia monsignor Trasarti: «Che cos’è la sapienza? È il sapore della vita, il gusto della vita, stare nella vita», è il dono che dà significato a tutta la nostra esistenza e che consente di affrontare ogni condizione di vita: la malattia, la gioia, la sofferenza e ogni condizione economica di povertà o di ricchezza, la debolezza, senza perdere la testa o disperare, attribuendo il vero significato cristiano a queste contingenze.

Il Vescovo ha poi sollecitato i cresimandi ad aprirsi alla testimonianza di fede con la propria vita attraverso le parole di Gesù: «Voi siete il sale della terra: oggi date l’impronta di Cristo a questa parrocchia». L’incoraggiamento è a rendersi testimoni di Gesù attraverso la testimonianza della parola di Dio e a spronare anche gli adulti, che spesso risentono di momenti di stanchezza. La parola di Dio, infatti, ha una potenza salvifica, come dice san Paolo: «È più potente di ogni spada a doppio taglio (Eb 4,12-13)», essa penetra in profondità nell’anima, come una lama che ferisce ma, nello stesso tempo, guarisce le ferite e salva. Nello stesso tempo è necessario entrare in “un rapporto affettivo” con la parola di Dio, accogliendola come un dono, con la capacità di accettare la strada che Dio ci indica attraverso di essa, con la disponibilità d’animo di lasciarci penetrare e guarire ogni giorno da essa.

C.T.

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